Rinnovabili e flessibilità contro il caro energia
Milano, 2 Agosto 2026 – Costi energetici volatili e iter amministrativi complessi rallentano la transizione energetica italiana. Eppure, c'è un modo per trasformare «uno svantaggio in un'opportunità di crescita».
Cristian Banfi, founding partner di Entracap, le imprese italiane hanno costi energetici più elevati rispetto ai competitor europei?
«Il costo dell'energia in Italia nel suo complesso non è cosi distante da quello di altri Paesi europei, resta però più esposto alle volatilità dei prezzi di alcune materie prime, come il gas. Per questo è utile guardare alle leve per ridurlo strutturalmente: accelerare su rinnovabili, accumuli e flessibilita e il modo giusto per fornire una risposta strutturale, contenere la volatilità e migliorare il costo per l'industria».
La transizione energetica richiede investimenti ingenti?
«Il problema non e la disponibilità di capitale, ci sono risorse pronte a investire nella transizione energetica. Ciò che gli investitori chiedono è un contesto prevedibile: tempi certi e regole stabili. Ogni ritardo aumenta il rischio, ne accresce il costo e finisce per riflettersi sul prezzo dell'energia. Quando il quadro regolatorio è chiaro e gli iter amministrativi efficienti, i capitali privati arrivano rapidamente, consentendo di realizzare nuovi impianti senza gravare sulla finanza pubblica».
Con Entracap avete scelto di sviluppare impianti rinnovabili e sistemi di accumulo destinati direttamente alle imprese, come mai?
«Molte pmi vogliono investire nelle rinnovabili, ma non dispongono delle competenze per gestire sviluppo, autorizzazioni e realizzazione degli impianti. Entracap Fund svolge un ruolo di abilitatore, colmando il divario: sviluppa, costruisce e connette impianti rinnovabili, rendendoli disponibili e senza rischi alle imprese che vogliono dotarsi di capacita green in autoconsumo a distanza, attraverso una soluzione di tipo patrimoniale chiavi in mano, realizzando il disaccoppiamento del prezzo dell'energia dal gas, una misura efficace contro il caro bollette».
Quanto incide sulla capacità delle imprese di programmare i costi?
«Moltissimo. Per un'impresa la prevedibilità del costo dell'energia è un fattore competitivo tanto quanto il costo del lavoro. Con impianti rinnovabili, il costo dell'energia è stabile perché non dipende dall'andamento delle materie prime o da tensioni geopolitiche».
Oggi cosa rallenta la transizione energetica italiana?
«li vero collo di bottiglia della transizione energetica è la capacità di trasformare rapidamente i progetti in impianti operativi. Iter autorizzativi lunghi e procedure complesse ritardano gli investimenti, aumentano il costo dell'energia e frenano la competitivita».